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Training Autogeno per l’ansia: come funziona

Come questa tecnica di rilassamento psicofisico può aiutarti a gestire i momenti di tensione.

Aggiornato Agosto 2026 4 min di lettura Dott.ssa Fiammetta Favalli

L’ansia di tutti i giorni, quando non è (ancora) un disturbo

C’è un’ansia che fa parte della vita: quella prima di un esame, di un colloquio, di una scadenza importante. Diventa un problema quando si allunga, quando resta anche senza un motivo preciso, quando comincia a occupare spazio nel corpo, tensione muscolare, respiro corto, difficoltà a dormire.

Per questi momenti, prima ancora di parlare di un percorso più strutturato, esistono strumenti pratici. Il Training Autogeno è uno di questi.

Come agisce il Training Autogeno sulla tensione

Il metodo lavora attraverso esercizi di autoinduzione, si impara a percepire e modificare sensazioni corporee (peso, calore) che accompagnano il rilassamento, fino a ottenere una risposta psicofisica di distensione generale. Con la pratica, il corpo impara a riconoscere e attivare questo stato più rapidamente.

Alcuni studi hanno riportato benefici nella gestione della tensione psicofisica e dello stress quotidiano: come per ogni tecnica di rilassamento, l’effetto varia da persona a persona.

Cosa aspettarsi dal percorso

Non è immediato: servono alcuni incontri guidati per apprendere correttamente gli esercizi, e poi la pratica costante per farli propri. Una volta appresa, la tecnica si può praticare in autonomia, anche a casa.

Quando serve qualcosa in più

Se l’ansia che vivi è più strutturata, dura da tempo o interferisce in modo significativo con la tua quotidianità, il Training Autogeno da solo non basta: il punto di partenza in quel caso è un percorso di psicoterapia, di cui questa tecnica può eventualmente diventare un complemento.

Fiammetta Favalli

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